Capita spesso, soprattutto a chi non conosce bene il sistema sanitario italiano: davanti a un malessere si tende ad aspettare, a chiedere consiglio a qualcuno prima di muoversi, a sperare che passi da solo. È comprensibile — si teme la lingua, la burocrazia, i tempi di attesa. Ma per alcune situazioni, aspettare è l'errore più rischioso che si possa fare.

Quando andare subito al Pronto Soccorso

Se compare uno di questi segnali, in te o in chi ti sta vicino, non aspettare:

  • Dolore toracico intenso o senso di oppressione al petto, soprattutto se accompagnato da sudorazione fredda, formicolio al braccio o difficoltà respiratorie;
  • Difficoltà improvvisa a parlare, debolezza o intorpidimento a un lato del corpo, bocca storta (sono i segnali tipici dell'ictus);
  • Difficoltà respiratoria grave, fiato corto anche parlando;
  • Perdita di coscienza o svenimento improvviso;
  • Emorragia importante o una ferita profonda che non smette di sanguinare;
  • Febbre alta con rigidità del collo, forte mal di testa o confusione mentale;
  • Dolore addominale improvviso e molto intenso;
  • Reazione allergica grave: gonfiore al viso o alla gola, difficoltà a respirare;
  • Trauma cranico dopo una caduta, specialmente con vomito o sonnolenza eccessiva.

In questi casi, chiama subito il 112 o recati al Pronto Soccorso più vicino. Non serve un appuntamento, e non verrai rimandato indietro perché non sai bene come funziona il sistema: è proprio a questo che serve il Pronto Soccorso.

Alcune condizioni peggiorano rapidamente. L'ora o le due ore passate ad aspettare "per vedere se passa" possono fare la differenza.

Non tutto richiede il Pronto Soccorso

Allo stesso tempo, il Pronto Soccorso non è pensato per ogni fastidio. Febbre comune, tosse, piccoli traumi o il controllo di una condizione cronica già nota comportano solitamente attese lunghe, perché in Pronto Soccorso si viene visti in base alla gravità, non in base all'ordine di arrivo.

In questi casi ha più senso rivolgersi a:

  • Il proprio Medico di Base;
  • La Guardia Medica, per le urgenze non gravi fuori orario;
  • Uno studio come UDUN Studio Medico, per una valutazione con tempi di attesa più prevedibili.

La regola pratica

Il criterio è semplice: se sospetti che possa essere una situazione a rischio per la vita, vai subito al Pronto Soccorso o chiama il 112; se vuoi invece capire un disturbo che si trascina da tempo, vieni a parlarne con noi.

Non rimandare mai un'urgenza reale per non "disturbare": non è un disturbo, è prendersi cura di sé.